Teatro

Radiogiallo

Radiogiallo

Adattamento e regia: Sergio Ferrentino

Carlo Lucarelli
2015 -

Unica nel suo genere, la performance permetterà di far vivere in diretta al pubblico come nasce un audio-dramma. Si tratta infatti di una produzione audio spettacolare che mette insieme attori, musica, effetti speciali e molto altro ancora. La particolarità dello spettacolo è l’insolita modalità di interazione tra attori e spettatori: il pubblico viene infatti dotato all’ingresso, di una cuffia, con la quale potrà ascoltare l’opera, e quindi, vedrà gli attori succedersi sul palco e li ascolterà come se fosse all’interno di uno studio di registrazione. Siamo nel 1940, in un piccolo studio dell’E.I.A.R., l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, dove sta per iniziare la diretta del radiodramma Il mistero del Labirinto quando, per ordine del Ministero della Cultura Popolare, su direttiva del Duce stesso, bisogna cambiare il finale. L’assassino non può essere un italiano. È così che, tra la comparsata di un’attrice famosa e l’ispezione di un Console Generale della Milizia, attori, rumorista e il regista cercano di trovare un colpevole. Il microcosmo della radio diventa lo specchio di una realtà sotto censura nella quale il raccontare è l’ingegnarsi a trovare scappatoie. Dieci anni dopo, nello stesso piccolo studio, la stessa troupe e una nuova produzione. Poco prima della diretta lo stesso problema: bisogna cambiare il finale. L’Onorevole non vuole che l’assassino sia un prete. Il progetto ha l’obiettivo di trasformare il Radiodramma in Audiodramma, trasferendolo dalla radio al teatro.

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